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Antonella Bonaffini: la pittrice del buio

Antonella Bonaffini nasce a Messina il 29.08.1974 ma vive nella città capitolina da oltre 20 anni. Introversa e determinata si definisce da sempre orgogliosissima di essere Siciliana. E questa Sicilianità passionale ritorna spesso sulle sue tele da cui immediato, si evince il senso di non appartenenza a questo mondo, una diversità intrinseca che l’artista non rinuncia mai a palesare.

Antonella sviluppa la sua creatività subito dopo un evento tragico che segna la vita aprendo un carattere estroverso al silenzio della notte
ed è li che ritrova la parola ed il colore, nella solitudine del suo mondo, dove analizzare i cavilli più reconditi di questa esistenza. Quarantaquattrenne di profondissima sensibilità, Antonella è una giovane pittrice che riesce a muovere con ampia capacità espressiva il colore, imprimendolo sulla tela con uno stile sempre originale. Molteplicità di emozioni, sensazioni, stati d’animo diventano, sulle nitide tele, colori che mai nessuno potrà cancellare.

Antonella Bonaffini ama dipingere di notte, quando il mondo intorno si arresta e nel silenzio riesce ad ascoltare la voce dei pensieri che come per magia, prendono forma. L’ artista Messinese si è spesso definita figlia della notte ed è indubbio che “se il buio e il silenzio potessero parlare”, sicuramente urlerebbero il suo nome.

Del tutto casualmente alcuni dipinti appaiono per la prima volta in una rivista dal titolo “Le Vie Del Centro” in una pagina dedicata all’Arte.
A questa opportunità, Antonella ha deciso di dare un seguito importante, attraverso una serie di mostre. E’ la personale organizzata presso “Galleria La Feltrinelli Point” di Terni, protesa a celebrare il colore, a segnare un cambiamento di prospettiva per la pittrice del buio; lo stile dei dipinti nel tempo è andato molto personalizzandosi, piegandosi alla tecnica del tratteggiato.

I quadri diventano materici, quasi il soggetto volesse uscire davvero dalle tele; vengono immortalati volti che, a differenza del passato, ritrovano espressione; Crocifissi che si alzano impetuosi su pannelli stracolmi di vividi colori, come se la Fede, fosse il solo mezzo capace di ricondurre l’uomo a quello spazio che si apre alla speranza e che allontana la perdizione; paesaggi assolati, albe e tramonti che rimandano al mare di Sicilia, la sua terra di origine.

Io sono ciò che il mondo vuole io sia – un carnevale di variopinte maschere – un volto manifesto che sorride – un’anima celata che soffre.
Far arrivare le mie emozioni a chi osserva i miei dipinti non è mai stato semplice, ma mi auguro che, nel tempo, l’inaspettato connubio tra pittura e poesia possa rappresentare il modo più giusto per sapermi semplicemente raccontare”.

Contatti
levier22000@yahoo.it

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