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Era meglio un altro giorno

Corrado vive a Roma e ogni giorno ha una controversia: che sia il vicino di casa che scarica un intero soggiorno sul marciapiede, o l’ignoto padrone del cane che lascia che la sua bestiola si svuoti la vescica sulla ruota del suo scooter. Annota ogni sgarberia sul suo taccuino, per farla pagare al colpevole.

Non va meglio al lavoro, dove la sua occupazione principale è cercare di evitare il cameratismo spicciolo dei colleghi, ascoltandoli e spiandoli di nascosto. Non crede nell’amore: abbagliato dallo splendente angelo nero Waris ma ferito dal suo lato oscuro, soffre di questo rapporto tossico e rifugge i rapporti amorosi.

Corrado ha due amici con cui condivide i suoi passatempi: bere birra al pub e prendere a mazzate gli spacciatori al Cinodromo, improvvisandosi giustizieri della notte. I suoi vicini di casa sembrano stranamente interessati alla sua vita e ne approfittano per spettegolare apertamente sul rapporto con Lucia, studentessa impicciona che si intromette nella sua vita e che lui tollera a malapena. Solo il confronto con il padre, ex pugile dal cuore d’oro, lo rimetterà in riga, facendogli nuovamente accettare l’amore nella sua esistenza.Corrado Pompili è un giovane uomo che vive a Roma e si autodefinisce un misantropo. Ogni giorno ha una controversia con qualcuno: che sia il vicino di casa che scarica un intero soggiorno sul marciapiede, o l’ignoto padrone del cane che lascia che la sua bestiola si svuoti la vescica sulla ruota del suo scooter.

Corrado annota ogni sgarberia sul suo taccuino, per farla pagare poi al colpevole: anche un cappuccino fatto di malavoglia è un reato abbastanza grave da meritare di finire annotato. Non va meglio al lavoro, dove la sua occupazione principale è cercare di evitare il cameratismo spicciolo e macho dei colleghi, ascoltandoli e spiandoli di nascosto, sicuro di conoscere abbastanza segreti da poter mandare all’aria la loro vita. Non crede nell’amore: abbagliato dallo splendente angelo nero Waris ma ferito dal suo lato oscuro, Corrado rifugge i rapporti amorosi, concedendosi al massimo una notte di passione con una sconosciuta. Corrado ha due amici, Pierpaolo e Roberto, con cui condivide due passatempi: bere birra al pub e prendere a mazzate gli spacciatori al Cinodromo, improvvisandosi giustizieri della notte.

I suoi vicini di casa sembrano però stranamente interessati alla sua vita, quando non ne approfittano per spettegolare apertamente su di lui. Oggetto di queste chiacchiere è il suo rapporto con Lucia, studentessa impicciona che si intromette nella sua vita e che Corrado tollera a malapena, salvo cominciare a rimpiangere quando la ragazza fa armi e bagagli e lo abbandona, stanca di essere respinta. Il confronto con il padre, ex pugile dal cuore d’oro, lo rimetterà in riga, facendogli nuovamente accettare l’amore nella sua esistenza. Corrado, spinto anche da una lettera di Lucia, recapitata da una coppia di vicini ficcanaso, decide di partire alla volta della Corsica per cercarla. Sul parapetto della nave, Corrado ripensa alla sua vita e alla decisione che sta prendendo: sarà quella giusta? il suo futuro sarà finalmente pieno d’amore, o sarà meglio abbandonarsi ai flutti, lasciandosi morire? La risposta è lasciata al lettore.

Non è mai facile scrivere un libro anche se la storia è già scritta e i personaggi vivi nella tua mente. L’idea ti accarezza per molti giorni che poi si tramutano in settimane, mesi di profonde riflessioni.

Poi alla fine riesci a trovare un po’ di tempo e ti metti seduto cominciando a digitare le prime frasi. E tutto inizia. Questo romanzo è nato più di due anni fa mentre era in correzione Un Autunno Senza calze. È stato un percorso ad ostacoli seguendo un sentiero tortuoso che ha visto il libro passare prima per un titolo provvisorio – Vi regalo il mio disprezzo – dove l’idea era quella di raccontare il lato oscuro dell’amore per poi passare attraverso un progetto letterario a due mani che per mancanza di tempo non è mai decollato. Ma c’era comunque forte la volontà di raccontare l’amore partendo da un punto di vista innaturale: l’odio. Dalle basi gettate nei due progetti naufragati, ho ricominciato a scrivere inventando e raccogliendo tutto ciò che avevo acquisito e che mi passava per la mente osservandomi attorno.

I primi capitoli sono sferzanti, duri, egocentrici, prendono spunto da un esercizio epistolare fatto con una persona importantissima che mi ha insegnato e lasciato molto. La seconda parte invece scivola più leggera, quando la mente e l’immaginazione hanno cominciato a essere più fluide. L’immaginazione. Nasce tutto da lì. Dalla voglia di rappresentare, di raccontare, di dare libero sfogo a qualcosa che intralcia il tuo cammino.

Così sono nati i personaggi di Corrado, Lucia, Roberto, Pier, Salvatore, Giulia, Gianni, Tullio, la signorina Amalia, Sebastiano, il dottor Ingargiola, il padre. A poco a poco sono apparsi i luoghi, gli ambienti vicini, lontani, inesistenti o semplicemente appartenenti al passato. È la storia di Corrado un uomo deluso, tradito, sfinito dopo aver chiuso una storia complicata divenuta tossica per colpa delle incomprensioni e di quella perdita di fiducia che lo porta quasi ai limiti della psicopatia. Ma nessuno ha colpa. Né di chi ha amato né di come ha amato. Sono le scelte che vengono rimandate e quell’ostinazione di cui spesso ci si arma per convincersi di aver ragione. L’arroccarsi ognuno sulle proprie posizioni mentali.

Ma poi, arriva a svolta. La presa di coscienza e il coraggio di riuscire a dare un taglio netto alle sofferenze. Il dazio da pagare è enorme. Rinunciare ad essere sé stesso isolandosi, rifiutando ogni tipo di rapporto e ripudiando l’amore.

Da quel giorno Corrado si impone di vivere protetto da corazza annientando il sentimento, limitando le relazioni sociali, imbracciando l’odio, il disprezzo e l’intolleranza. È il suo unico mezzo di sopravvivenza. Diventa un uomo cinico, vendicativo a tratti spietato. Ma questa barriera che mette tra sé e la società, col tempo si rivelerà una bolla di sapone quando verrà di nuovo a contatto con quell’elemento a cui aveva dato un addio forzato: l’amore. Un fulmine inaspettato, disarmante, scagliato quasi a tradimento da una sua vicina di casa. Un sentimento sfacciato a volte invadente che lo stranisce prima e poi lo stordisce. Stravolto da questo evento Corrado scappa e si rifugia tra i consigli del saggio padre, un ex pugile, nella speranza di trovare le risposte definitive ai suoi dubbi.

La spinta psicologica del padre e la vicinanza dei suoi amici, gli doneranno l’intuizione giusta per attuare una nuova rivoluzione che lui spera essere quella definitiva. Non vi racconto altro perché è giusto lasciare dei puntini di sospensione in ogni storia che si accenna perché il finale possa essere più affascinante lasciandolo scrivere alla curiosità o alla fantasia di chi riesce ancora a sognare in questi tempi caratterizzati da rapporti veloci, superficiali ed egoistici. Ma l’amore esiste. L’amore ancora ci circonda e si legge negli occhi della gente. Così come li ho letti negli occhi di mia figlia quando un giorno gli chiesi – Greta che titolo diamo al libro di papà? – e lei sorridendomi e abbracciandomi mi disse Mmmm… Era meglio un altro giorno!

Ecco allora senza spendere altre parole vi auguro solo una buona lettura.

Era meglio un altro giorno, di Alessandro Nobili, Efesto Edizioni

Prefazione di Giulia Vanda Zennaro
e la con collaborazione progettuale di Valerio Carbone

Il libro è disponibile nelle librerie sul sito Efesto Edizioni e sui canali shop on line Amazon, Feltrinelli e Mondadori.

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