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HEVOLUS INNOVATION : LA MIXED REALITY PARTE DA MOLFETTA

“Se vuoi qualcosa che non hai mai avuto, devi fare qualcosa che non hai mai fatto” .

Si riassume così il pensiero e la visione di Antonella La Notte, ceo di HEVOLUS INNOVATION, PMI innovativa del Sud con sede in Puglia, a Molfetta, nata come impresa di serramenta e ora avvenieristico laboratorio di tecnologia nel settore della digital trasformation che sta conquistando a suon di fatturati da record, la grande industria italiana ed estera nel settore dell’arredamento.

A scoprire le potenzialità di Hevolus Innovation è stata Wurth Italia, subsidiary del colosso tedesco con sede a Egna (BZ) che con 70 mila dipendenti fattura 12 miliardi di euro. Per Hevolus, diventata loro partner nel 2015, è stato infatti un vero e proprio trampolino di lancio. Successivamente è seguito l’accordo con Microsoft che ha permesso di sviluppare la tecnologia mixed reality a livello internazionale.

In un mondo attualmente improntato al distanziamento sociale, a causa della pandemia da coronavirus, grazie all’uso di Microsoft Hololens 2 e di servizi Azure, il cliente può dunque vivere ugualmente un’esperienza d’acquisto coinvolgente a 360°. Natuzzi, uno dei principali clienti di Hevolus, ha cambiato totalmente il concetto di customer experience nell’industria dell’arredamento e del retail aprendo in tutto il mondo pop-stores in cui il cliente grazie all’augmented reality  può vivere un esperienza di acquisto amplificata. Il visitatore,  con l’ausilio di queste nuove tecnologie,  perde la consapevolezza di trovarsi in un mondo artificiale e si abbandona con tutti i propri sensi all’esperienza, interagendo e sentendosi totalmente coinvolto.

Un’evoluzione di questo servizio è poi l’augmented store at home: il cliente entra nel negozio da casa. E’ un’altra esperienza rispetto all’e-commerce”, spiega A. Squeo, chief innovation officer “ci si muove in uno spazio, vedendo i prodotti, potendo toccarli seppur in modo digitale per conoscerne le caratteristiche, si può persino parlare con il commesso che non è un’intelligenza artificiale ma l’avatar di un assistente alla vendita in carne ed ossa”.

Le collaborazioni dell’azienda pugliese spaziano dai big dell’arredamento come Balthaup, Scavolini, Schiffini a quelli della moda. Grandi marchi come Ferragamo, hanno già adottato infatti questa nuova tecnologia per migliorare l’esperienza di vendita retail.

L’ultima frontiera di Hevolus è adesso è lo “smart working” per artigiani (hololink). In questo caso l’artigiano potrà inviare al cliente un link che consentirà di gestire la sua attività da remoto come se fosse realmente presente in loco. Le applicazioni della mixed reality sono dunque infinite, e potranno essere utili, ad esempio, anche per la riparazione di ventilatori polmonari in questo periodo di emergenza sanitaria.

Con tutte queste novità HEVOLUS INNOVATION ha importanti previsioni di crescita, i 5 milioni di fatturato potrebbero essere destinati a diventare 50 nel prossimo triennio. Recentemente Cdp Venture Capital ha siglato l’accordo con Hevolus Innovation per un aumento di capitale di 4 milioni di euro, tramite il Fondo Italia Venture, dedicato a startup e PMI innovative del Mezzogiorno e finalizzato ad accelerarne competitività e sviluppo.

HEVOLUS INNOVATION si colloca dunque tra le realtà emergenti contribuendo senza dubbio alla competitività e innovazione del Mezzogiorno e di tutto il nostro Paese.

Flavia Grosso

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