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Il teatro Disney batte la saga di Star Wars

Lo spettacolo teatrale The Lion King ha guadagnato oltre 8 miliardi di dollari: più del doppio dei film della nuova saga di Star Wars messi insieme.

Sembra incredibile eppure è così: lo spettacolo teatrale The Lion King ha guadagnato oltre 8 miliardi di dollari, ovvero più del doppio dei film della nuova saga di Star Wars, messi insieme. A rivelarlo è il libro “Disney Business. Analisi, Dati e Segreti Della Case History Disney Su Come Uno Spettacolo Teatrale Dal Vivo Abbia Incassato Più Di Star Wars Al Cinema”, edito da Bruno Editore e scritto da Federica Argentieri.

La Argentieri, classe ’90, laureata in Economia e Gestione dei Beni Culturali e dello Spettacolo presso la Cattolica di Milano, con tesi in storia del cinema e marketing, nella sua pubblicazione ha racchiuso ricerche, analisi e dati su una case history unica nel suo genere.

“Ho voluto raccontare  – afferma la Marketer, Autrice e Online Product Manager – come Disney sia riuscita a guadagnare più di 8 miliardi col teatro, rendendo chiare le strategie e le ricette del successo del colosso americano. Perché non tutti sanno che la Disney è riuscita a fare anche questo, rendere il teatro un business miliardario, battendo se stessa lato cinema”.

Ma lasciamo direttamente la parola alla Argentieri
Perché dico “persino il teatro”? Beh è abbastanza intuitivo che il cinema abbia le risorse tecniche scalabili per guadagnare di più, ma è stato anche studiato e detto nel tempo da massimi esperti.

E ricordo bene quando l’ho letto in prima persona, più volte, sui libri universitari
All’università ho studiato infatti presso un’inter-facoltà un po’ particolare della Cattolica, che si chiama economia e gestione dei beni culturali e dello spettacolo, perché ero appassionata di teatro e di performing arts in generale. Pensa il dispiacere per me nel leggere un’affermazione di questo tipo: “L’analisi della struttura dei costi degli spettacoli dal vivo ha storicamente posto l’accento sulle difficoltà di un settore quale quello teatrale, tecnologicamente non progressivo destinato a scomparire se lasciato al gioco concorrenziale in quanto inevitabilmente destinato a una lievitazione dei costi”. (P. Dubini, Economia delle aziende culturali, ETAS, Milano, 1999, p.154)

Ebbene, la storia della Disney ci ha dimostrato che non è così
Perché in circa 20 anni di performance lo spettacolo teatrale The Lion King ha guadagnato oltre 8 miliardi di dollari, più del doppio dei film della nuova saga di Star Wars messi insieme.

Ma com’è stato possibile? Qual è la ricetta del successo Disney?
Ho deciso di approfondire questo tema in un libro, Disney Business, partendo dal rapporto tra cinema e teatro, per continuare con la storia di Walt Disney e di tutta la compagnia, fino alle divisioni e alle strategie di produzione e marketing che l’hanno resa grande.

Una macchina potentissima
E quello che vorrei “spoilerarti” e condividere con te in questo articolo è che si viene a scoprire che non si arriva a una rivincita del teatro contro il cugino cinema, ma a una vittoria comune: le storie veicolate dal mondo video in tenera età, hanno portato intere generazioni ad affezionarsi a storie e personaggi di fantasia, per cui si cerca di completare l’esperienza Disney con un’esperienza magica nella realtà, dal vivo, da condividere con la propria famiglia e i propri figli a un prezzo anche più elevato e ad una frequenza più alta. Questo è uno dei motivi per cui questa macchina è così potente.

Il segreto e la strategia di business della Disney, in 5 punti

1) Storie solide e personaggi a cui affezionarsi
Storie e archetipi ci attraggono fin dalla notte dei tempi. Ci permettono di identificarci nei personaggi, di riflettere di demonizzare le nostre paure, di intrattenerci, ispirarci, sfogarci. Sono la chiave che Walt Disney ha usato per entrare nei cuori della gente, per far diventare il brand Disney un love mark.

2) Le persone chiave
Se avrai modo di leggere la storia della compagnia Disney, potrai vedere come l’assunzione di persone chiave, di talento, abbia portato l’azienda a una crescita esponenziale. Considera invece che persone non allineate ai valori ai posti di comando hanno provocato grosse perdite, finché non sono state allontanate per attrarre le persone migliori per l’azienda in quel momento, riportandola al successo.

Pensa a quando Michael Eisner, che a un certo punto della sua carriera era diventato ormai rivolto al solo profitto, stava per far perdere alla Disney la collaborazione con Pixar. Lo hanno allontanato per assumere Bob Iger, che appena preso il comando ha invece acquisito Pixar, valorizzandone le risorse umane chiave e riportando l’azienda agli antichi valori, con un conseguente forte ritorno economico.

3) La qualità
Il posizionamento Disney è molto elevato a livello di qualità di prodotto, per cui l’azienda non può permettersi di abbassare lo standard dei propri prodotti, film e spettacoli. Lo dimostra il calo di fatturato che c’è ogni qual volta la Disney non rilascia un prodotto da “effetto wow”. Prima arriva il valore e poi di conseguenza arrivano i soldi, non il contrario.

4) La Diversificazione del Brand
La Disney, un gigante mediatico, ha diversificato il proprio business ramificandosi in svariate aree imprenditoriali che possiamo riassumere in: cinema, TV, parchi a tema, musica, teatro, viaggi e turismo, sport, home entertainment e media interattivi, e infine merchandising. Queste divisioni sono in forte connessione tra loro, nel modo che spiego nel prossimo punto.

5) La Sinergia Disney e il Marketing
Hai mai sentito parlare di “Sinergia Disney”? È la frase tipicamente usata per descrivere il massimo delle attività cross-promozionali e descrive l’attività della compagnia di sincronizzare l’interazione delle proprie risorse per dar forma a qualcosa di più importante rispetto al totale delle parti individuali. Il Marketing Disney beneficia quindi dell’aiuto e del contributo dei vari rami del business. Pensa anche solo alla promozione dei parchi Disney o dei film sulla ABC.  Viene detta “Sinergia Disney” perché fa da maestra in questo ad ogni altra compagnia.

6) Le acquisizioni
La Disney ha applicato una serie di acquisizioni che vanno da Pixar, a Marvel, a Lucas Film, fino a Twenty Century Fox, negli ultimi anni sempre più frequenti, che gli hanno permesso di mettere le mani su una fonte infinita di storie, tornando all’origine di ciò che rende grande la Disney: storie e personaggi potenti che gli permettono di entrare in connessione profonda col proprio pubblico.

Tutto questo ha portato Disney a fatturare oltre 69,570 miliardi nel 2019 e ad essere il secondo conglomerato mediatico al mondo dopo Comcast

Se tutto questo ti piace e ti ispira, come ispira me, una cosa che ti consiglio è di approfondire la storia Disney (del resto Disney ha sempre tanto da insegnare) e se sei un imprenditore, c’è sempre un momento della storia di questa società in cui potersi identificare, tra errori e successi.

Se vuoi approfondire trovi tutta la storia nel mio nuovo libro “Disney Business”, disponibile su Amazon. Clicca qui

Federica Argentieri


Originaria di Brindisi, classe ’90. Laureata in Economia e Gestione dei Beni Culturali e dello Spettacolo presso la Cattolica di Milano, con tesi in storia del cinema e marketing. Nel 2012 ha avviato e curato la partnership tra il Teatro Franco Parenti e l’associazione culturale Vox, associazione che ha dato avvio alla prima radio ufficiale della Cattolica. Dopo un’esperienza in PwC a contatto con grandi multinazionali in Italia e all’estero, si è specializzata in strategie e produzione di contenuto per il marketing, divenendo online product manager e responsabile dell’area video in Alfio Bardolla Training Group.

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