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Le differenze tra Video Marketing e Video Making

Federica Argentieri ci spiega perché in una strategia Video per il Business non è sufficiente affidarsi solo ad un Video Maker: un Video Maker non è necessariamente anche un Video Marketer.

Negli anni mi sono trovata a confrontarmi con bravissimi Video Maker. Tuttavia la maggior parte di questi professionisti non sapeva nulla di marketing. Il problema era che erano chiamati a risolvere spinose questioni di Video Marketing, come se saper tenere una camera in mano fosse la soluzione ad ogni male.

Spoiler: non è così.

Ho potuto constatare che in Italia gli esperti in ambito video, che allo stesso tempo sappiano legare le loro competenze tecniche con le esigenze di marketing sono davvero pochi. La maggior parte della categoria è formata da tecnici, amanti della strumentazione, dell’editing, della fotografia, ma non necessariamente strategici per quanto riguarda i contenuti e l’obiettivo aziendale.

Perchè un Video Maker non è necessariamente un Video Marketer?

I Video Maker intesi come “tecnici puri” possono essere dei collaboratori preziosissimi, ma solo se sanno fare anche le cose che ti dico adesso o se sono accostati a una figura strategica che sappia:

  • dirigere la creazione di video di buona qualità tecnica (e per i diversi formati richiesti online)
  • creare strategie di contenuto per il marketing
  • sapere come catturare immagini, emozioni e contenuti utili allo scopo d’impresa

Una figura anche chiamata Video Marketer. Ma, insomma, se i Video Maker non hanno delle competenze tecniche di marketing a supporto necessarie per i bisogni d’impresa, da soli non bastano.

Come non bastano i Marketer che non sanno assolutamente nulla di come si faccia un video, dei costi e dei tempi correlati e che sbarrano gli occhi quando un Video Maker gli chiede una cosa basilare come l’aspect ratio.

Piccola parentesi sull’aspect ratio, nel caso non lo sapessi (e se ti stai approcciando adesso al video marketing tranquillo, ci sta).

L’aspect ratio (rapporto d’aspetto) indica il rapporto matematico tra larghezza e altezza di un rettangolo. Per farla breve indicherebbe le proporzioni di uno schermo. Considera che è un fattore sempre più importante oggi, dato che i social ci mettono a disposizione più possibilità di scelta, dal formato rettangolare standard 16:9, quello quadrato 1:1 o quello verticale delle storie di Instagram in 9:16, per farti alcuni esempi.

Cosa ti offrono le agenzie video professionali

Per fare un salto di livello in termini di qualità nelle agenzie video professionali solitamente trovi più figure, che richiamano quelle tipiche di una produzione cinematografica, tra cui un regista e un DOP (direttore della fotografia). La compagnia cliente avrà invece da parte sua un ambassador interno, e cioè una figura che sia di riferimento per l’agenzia, che sappia trasmettere al meglio le esigenze aziendali e il sistema valoriale d’impresa e che possa supervisionare e approvare il lavoro. Insomma è richiesta la presenza di un Video Marketer, che in questo caso vige da direttore di produzione.

E la sceneggiatura? Nell’ambito del Video Marketing si usa parlare di script. Lo script va pensato in modo molto strategico, in quanto è portatore esplicito del tuo messaggio. Nelle agenzie professionali troverai anche la figura dello sceneggiatore, ma costruire uno script internamente è comunque un’opzione da considerare se hai le risorse giuste a disposizione. L’importante è non sottovalutarne l’importanza.

Come dovrebbe essere uno script efficace?

  • Chiaro
  • Mirato al target di riferimento – es. parli ai tuoi clienti o parli a chi ancora deve conoscerti?
  • Dritto al punto – le persone non vogliono perdere tempo, a meno che non parti con una bella storia intrigante, o un’idea originale/divertente
  • Che incuriosisce fin da subito – hai dai 3 ai 5 secondi per attrarre l’attenzione, non sprecarli.

Attenzione: non necessariamente lo script deve essere in voiceover o interpretato da qualcuno in scena: ci sono per esempio video molto virali che “parlano” attraverso del testo che semplicemente scorre nel video.

Ma perché mi sono spostata sull’argomento “script”? Beh perché è tra gli esempi più lampanti delle cose che non è detto che il tuo Video Maker di fiducia sappia fare. Non solo, non è detto che anche il tuo copywriter, abituato a scrivere email e articoli del blog sia altrettanto capace di scrivere uno script che andrà interpretato.

Come uscire da questo impasse?

Quello che credo è che sia necessario sviluppare la figura professionale del Video Marketer ancora latente in Italia: una figura che sappia parlare ai creativi del mondo video e contemporaneamente al mondo aziendale per interpretarne le necessità. Una figura che sappia capire di quali produzioni video si abbia bisogno per il proprio business, e che potrà strutturarle insieme all’impresa, strategicamente, per le varie fasi del funnel (brand awareness, lead generation e vendite). Allo stesso modo si potrà pensare anche ad altre esigenze interne all’azienda, come la produzione di infoprodotti per formazione interna ed esterna o video atti all’attrazione di talenti.

Per il momento ho visto che sono davvero pochi i professionisti in Italia che parlano dell’argomento in modo approfondito e con passione, dimostrandolo con il proprio lavoro. Uno tra questi, per fare un esempio Antonio Meraglia, che con il suo libro Video Marketing Strategico è stato uno dei pochi, a mio avviso, a cercare di creare un ponte tra i tecnici e le aziende.

Insomma tutti parlano sempre del famoso “anno dei video” (il 2020 lo è stato davvero) e in pochi parlano di come farli bene.

Credo che questa scarsa educazione e spiegazione del fenomeno sia alla base della grande produzione di video inefficaci e di imprenditori che non comprendono pienamente il valore di una produzione video corretta.

Questo li porta quindi ad essere meno propensi a investimenti ragionevoli. Finiscono così per chiamare a fare il proprio spot il cugino che fa video amatoriali o peggio ancora, usando il proprio cellulare in ambienti bui.

Se la pensi come me condividi questo articolo: può essere un’occasione per diffondere un po’ di cultura su questo argomento fondamentale per le imprese.

E se vuoi altri articoli su temi specifici riguardo il Content Marketing e il Video Marketing scrivimi pure in privato.

A presto!
Federica Argentieri

Originaria di Brindisi, classe ’90. Laureata in Economia e Gestione dei Beni Culturali e dello Spettacolo presso la Cattolica di Milano, con tesi in storia del cinema e marketing.Nel 2012 ha avviato e curato la partnership tra il Teatro Franco Parenti e l’associazione culturale Vox, associazione che ha dato avvio alla prima radio ufficiale della Cattolica.Dopo un’esperienza in PwC a contatto con grandi multinazionali in Italia e all’estero, si è specializzata in strategie e produzione di contenuto per il marketing, divenendo online product manager e responsabile dell’area video in Alfio Bardolla Training Group.
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