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L’innovazione della tradizione

Conservare e trasferire tradizioni agronomiche antiche integrate con le conoscenze moderne per un’agricoltura etica, preservando la biodiversità e promuovendo un modello sociale qual è quello della famiglia. E’ questo l’obiettivo, riuscito, e il lavoro quotidiano della famiglia Salvatelli e della loro azienda agricola.

Un impegno sistematico,giorno dopo giorno, fatto di scelte non convenzionali come quella di produrre grani antichi e legumi senza l’ausilio di prodotti chimici, ma gestendo i terreni con una precisa rotazione delle colture (cereali e leguminose) e lasciandoli poi riposare a foraggio per almeno 3 anni.

I grani, antichi, dell’Azienda Agricola Famiglia Salvatelli, vengono trasformati in farina, pasta e specialità alimentari con attenti e meticolosi processi produttivi volti a garantire il mantenimento di tutti gli aspetti nutrizionali e caratteristiche organolettiche uniche.

Quella della Famiglia Salvatelli è una storia di amore, passione e “rispetto” che nasce nel 2012 quando iniziano a sviluppare l’idea di un progetto che permettesse di conservare tradizioni antiche unite alle conoscenze moderne.

Nel nome “FAMIGLIA SALVATELLI” abbiamo voluto mantenere questo nostro credo e nel logo, due bambini che giocano spensierati su un asse in equilibrio, vogliamo comunicare come la famiglia sia frutto della capacità di trovare e mantenere un equilibrio fra tutti i componenti.

La nostra pasta va cotta con amore, va assaggiata senza badare ai minuti perché questi variano a seconda dell’umidità, dell’acqua: Cuocerla a Roma o a San Giorgio è diverso, com’è diverso farlo in estate o in inverno. Allora, bisogna provarla e riprovarla, come farebbe una donna di casa che ama la propria famiglia e vorrebbe darle il meglio.

I nostri grani

La Solina
Antichissima varietà locale di frumento tenero, aristato, invernale, tardivo è considerata “la mamma di tutti i grani”. Le origini di questo particolarissimo frumento sono lontanissime. C’è chi lo definisce “il grano dei Romani” ricordato e presentato dalla tradizione orale come la prima varietà di cui si abbia memoria e presente in molti testi fin dai tempi più remoti.

É una varietà autoctona dei territori dell’Appennino Centrale tra le regioni Abruzzo, Marche, Molise, Lazio e Umbria, che raggiunge l’altezza di 100-135 cm ed ha una spiga di colore bianco (o più raramente rossastra) di circa 8-9,5 cm, ma dalla controparte una produttività molto bassa (15-20 q.li per ettaro) motivo che non lo ha reso interessante nelle logiche della produzione industriali.

La Solina ha straordinarie proprietà organolettiche e nutrizionali, in particolare ha un basso contenuto di glutine ed un alto tenore proteico. La Solina ha ottenuto il riconoscimento di Presidio Slow Food, oltre ad essere stata inserita dall’ONU, in occasione della Giornata Internazionale della Montagna, tra i dieci prodotti alimentari di montagna più rari e preziosi al mondo.

Tra le poche varietà di cereali iscritte nel Registro Nazionale Varietà da Conservare, la Solina è oggi al centro di un importante progetto della Commissione Europea dal titolo ”Preparatory action on EU plant and animal genetic resources in agriculture”, nell’ambito del quale è stata selezionata quale caso unico, non solo in Italia ma in tutta Europa, di recupero e valorizzazione di una risorsa genetica di origine vegetale costituente parte integrante del patrimonio europeo di biodiversità agraria. La farina di Solina, con la quale prepariamo i nostri prodotti, ha il particolare profumo e l’aroma unico, come unica è la storia di questo grano.

La Risciola
E’ una varietà tradizionale di frumento tenero, della famiglia grani antichi, coltivato principalmente in Molise, Campania e Basilicata. Raggiunge l’altezza di 100 cm che lo rende, come gran parte dei grani antichi, soggetto all’allettamento e quindi non interessante nelle logiche della produzione industriali. Ha un chicco piccolo e dal colore biondo rossiccio.

La Risciola è un grano tenero di alta collina, ricco di minerali e vitamine, caratterizzato da un ridotto contenuto di glutine e di lipidi (meno del 2%). Documenti storici datano già agli inizi del 1500 la produzione di questo grano nell’area irpina. Alla fine del 1800 venivano esaltate le eccellenti qualità della farina di Risciola nella produzione del pane, e successivamente, della pizza.

Il Senatore Cappelli
La varietà di frumento duro Senatore Cappelli è stata ottenuta dal genetista marchigiano Nazareno Strampelli mediante selezione genealogica dalla popolazione nord-africana Jenah Rhetifah e rilasciata nel 1915. Strampelli dedicò questa varietà al marchese abruzzese Raffaele Cappelli,senatore del Regno d’Italia, che, negli ultimi anni dell’Ottocento, assieme al fratello Antonio, aveva avviato trasformazioni agrari in Puglia e sostenuto lo Strampelli nella sua attività, mettendogli a disposizione campi sperimentali, laboratori ed altre risorse.

Il grano duro Senatore Cappelli, la cui pianta ha un’altezza di circa 1.80 metri, contiene percentuali elevate di lipidi, amminoacidi, vitamine, minerali, e si caratterizza per l’elevata digeribilità. È un frumento duro, ristato, ovvero dotato di ariste – i filamenti che si notano nelle graminacee – ed è anche molto duro, per cui la pasta rimane sempre “al dente”.

Il Senatore Cappelli che negli anni ’30 – ’40, era di largo uso nelle terre di Puglia e Basilicata alla fine degli anni ‘60 rappresentava circa l’80% della produzione italiana. A partire dagli anni ’60 viene via via sostituito dal grano Creso ottenuto irradiando con raggi gamma del cobalto radioattivo.

Questa nuova varietà di grano, nanizzato in modo tale che le spighe non crescessero molto in altezza per evitare l’allettamento, è stata inevitabilmente mutata e geneticamente ibridata. Oggi il Senatore Cappelli ha riconquistato un posto sotto ai riflettori, tanto da essere considerato il più celebre tra i grani italiani.

Il Miscuglio Evolutivo di grano duro e di grano tenero

Abbiamo iniziato nel 2017, tra i primi nelle Marche, a coltivare il Miscuglio Evolutivo, avendo l’onore di lavorare a stretto contatto, anche con verifiche in campo, direttamente con il Prof. Salvatore Ceccarelli e la Prof. Stefania Grando. Il Prof. Ceccarelli, quando definisce il miscuglio evolutivo dice che:

“Una popolazione evolutiva non è altro che una mescolanza di tantissime varietà diverse della stessa specie. Questi miscugli servono a far fronte al cambiamento climatico grazie alla loro capacità di evolversi nel tempo”.

Nel primo concetto abbiamo fin da subito visto la nostra società che è e sarà sempre di più, una “mescolanza” di storie, di culture e di visioni. Il secondo concetto, invece, sposa a pieno le scelte agronomiche sulle quali abbiamo basato, fin dalla nascita, la nostra azienda agricola.

Come nasce il Miscuglio Evolutivo?

Il Miscuglio Evolutivo nasce nel 2008 quando il Prof. Salvatore Ceccarelli, mentre lavorava ad Aleppo, inizia a mescolare un migliaio di tipi disemi di orzo portandoli poi ad agricoltori in cinque paesi diversi: Siria, Algeria, Eritrea, Giordania e Iran. Il primo raccolto abbondante, fu distribuito ad altri agricoltori, affinché le sementi si diffondessero. Negli anni successivi il Prof. Ceccarelli ha fatto lo stesso con frumento duro (mescolando 700 tipi diversi) e con il frumento tenero (mescolando 2000 tipi diversi). Con gli anni queste tre popolazioni si sono moltiplicate e nel 2010 sono arrivate e hanno cominciato a diffondersi in Italia.

I vantaggi del Miscuglio Evolutivo si spiegano attraverso la teoria dell’evoluzione, secondo cui “coltivando una popolazione evolutiva, ci si mette al riparo da malattie ed erbe infestanti nuove o cambiamenti climatici perché tra gli individui di una popolazione ce ne sarà sempre una parte che riuscirà a cavarsela” (nrd. Prof. Ceccarelli).

La coltivazione del Miscuglio Evolutivo rappresenta inoltre l’opportunità di salvaguardare la biodiversità messa a rischio dalle dall’uniformizzazione delle colture cerealicole. Come spiega il prof. Ceccarelli l’uniformizzazione delle colture cerealicole “si traduce in una diminuzione della diversità nella flora intestinale che provoca processi di infiammazione. Una volta appurato questo, ci possono anche essere diverse teorie, ma tutti i dietologi concordano sul fatto che per un sano microbiota intestinale sia fondamentale una dieta quanto più diversificata possibile”. Non solo, “secondo i risultati preliminari di una sperimentazione condotta da Open Field, nel contesto del progetto Bio2, i pani fatti con questi grani evolutivi hanno un rilascio dell’amido più lento e dunque le risposte glicemiche e insulinemiche post-prandiali su soggetti sani sono meno intense e più lunghe”.                          

Una famiglia per azienda. Una azienda per famiglie     

Azienda Agricola Famiglia Salvatelli
Contrada Ponte Sant’Antonio 2, 63900 Fermo ( FM ) – Italy
Sito web: Azienda Agricola Famiglia Salvatelli
Contatti:
aziendaagricolasalvatelli@gmail.com
Tel. +39 349 0630934 / +39 348 4980213

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2 Commenti. Nuovo commento

  • Pier Paolo Cinti
    28 Settembre 2020 20:22

    Una gran bella iniziatIva, una realtà famigliare che trasmette ottimismo, orgoglio e passione. Ingredienti indispensabili per il successo. E che possono essere uno stimolo per la ‘rinascita’ del paese e di molti territori.

    Rispondi
  • Gabriella Salvatelli
    30 Settembre 2020 21:23

    Dopo sacrifici costanti e grande determinazione, avete realizzato un progetto veramente ambizioso, incorniciato dalla gioa e dall’amore di chi vi è sempre vicino “la famiglia”. Congratulazioni e in bocca al lupo!!

    Rispondi

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