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Made in Italy: 1,4 miliardi per il rilancio dell’Export

Nasce il Patto per l’Export: una strategia innovativa e condivisa per il rilancio dell’esportazione del ‘Made in Italy’ nella fase post-emergenza sanitaria, attraverso un deciso rafforzamento degli strumenti di sostegno all’internazionalizzazione grazie ai fondi stanziati recentemente dal governo.

“Abbiamo superato il periodo più buio di questa crisi: ora il Paese può ripartire, con cautela ma con coraggio. Il motore del Made in Italy può tornare a correre”, ha sottolineato il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio.

Il documento riassume le risorse straordinarie stanziate dal governo per imprimere al sistema produttivo nuovo slancio, per un totale di un miliardo e 336 milioni di euro. Esso riflette anche le istanze presentate dalle 147 associazioni di categoria e oltre 250 esponenti di tutti i settori produttivi, che hanno preso parte a 12 tavoli settoriali di ascolto e dialogo tra istituzioni e imprese private, presieduti dal sottosegretario Di Stefano.

“Con questo Patto, apriamo un nuovo cantiere, il cantiere del Made in Italy nel mondo, al quale dovremo inevitabilmente approcciarci con grande umiltà e spirito di servizio, verso il nostro Paese e verso tutti i cittadini” ha ribadito Di Maio.

Sono 6 linee le d’intervento prioritarie:

  1. Comunicazione: campagna di national branding per rilanciare l’immagine dell’Italia
  2. Promozione Integrata: iniziative di promozione per far conoscere il Made in Italy al pubblico internazionale
  3. Formazione/informazione: strumenti formativi e informativi per le imprese, tra cui un e-book (guida di accompagnamento all’export) per le PMI; E-desk per l’accesso digitalizzato ai servizi di sostegno all’export attraverso il portale unico con profilazione di aziende, settori e mercati; TEM (Temporary Export Manager) e DEM (Digital Export Manager) per assistere le aziende nei processi di innovazione, digitalizzazione e internazionalizzazione
  4. Sistema fieristico: ammodernamento del sistema attraverso una parziale digitalizzazione delle fiere e la creazione di piattaforme per incontri B2B virtuali
  5. Commercio digitale: ampliamento degli accordi con le principali piattaforme internazionali di e-Commerce
  6. Finanza agevolata: centralità degli strumenti di finanza agevolata per le strategie di crescita e internazionalizzazione delle PMI e delle Startup.
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