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Perché i video sono fondamentali nel business?

La loro popolarità cresce ogni giorno di più, agevolata dal crescente utilizzo dei social network.

Ormai possiamo dire tranquillamente che i video rappresentano il linguaggio del presente. La loro popolarità cresce ogni giorno di più, agevolata dal crescente utilizzo dei social network che via via prediligono sempre più il formato video (vedi il boom di Tik Tok per fare un esempio).

Se hai un business poi voglio darti dei numeri concreti che non potrai ignorare quando si tratta di efficacia del formato video per ottenere risultati. Le ricerche mostrano infatti che stia diventando uno dei migliori strumenti di marketing, più facilmente accessibile a un’ampia audience.

Questo accade perché, prodotti nel modo giusto, i video forniscono un ottimo aiuto audiovisivo per memorizzare in maniera più efficace le informazioni e soprattutto per guidare all’azione.

3 Fonti Utili di dati e statistiche sul Video Marketing

Passiamo quindi ai dati. Ho selezionato per te i migliori che ho preso da fonti recenti e qualificate quali Forbes, Hubspot e Oberlo. Troverai quindi dati molto utili per capire il valore dei video per il Marketing (non sono gli unici, ma sono indicativi di un trend).

1) Secondo Forbes

  • I video occupano l’80% del traffico web (dati al 2019)
  • le email di marketing che contengono video possono aumentare le percentuali di clic del 200-300%
  • le landing page che incorporano video mostrano un aumento dell’80% dei tassi di conversione
  • Secondo youtube il consumo di video cresce di circa il 100% ogni anno
  • il 90% dei clienti afferma che i video di prodotto li abbiano aiutati nelle decisioni di acquisto

A questo si aggiunge il fatto che i video aiutino molto più che immagini statiche e articoli scritti a far rimanere il brand nella memoria del consumatore, che ne rafforzino il messaggio e che diano anche un bel boost alla SEO del relativo sito web.

2) Hubspot afferma in aggiunta…

  • che la parola “video” nell’oggetto di un’email aumenti l’open rate fino a circa il 19%
  • che il 93% dei business riportano di aver ottenuto un nuovo cliente grazie ai video

3) Concludendo con Oberlo che ci dice che:

  •  le persone trascorrono l’88% in più di tempo su un sito Web con video
  • il 54% di consumatori vuole vedere più contenuti video da parte dei brand e dei business che supportano
  • l’87% dei marketers professionisti usano i video come potente strumento di marketing
  • l’88% dei marketers sono soddisfatti del ROI che l’investimento video porta sui loro social media.
  • I video marketers ottengono per il 66% lead più qualificati all’anno.
  • Secondo Citco nel 2022 il traffico internet globale verrà occupato per l’82% da video.

Quindi tutti a fare video?

Il problema è proprio questo. Ormai tutti fanno video con i loro device, intasando la rete e combattendo per ottenere l’attenzione dell’utente.

Per emergere dalla massa l’ultimo consiglio che ti do è quello di improvvisarti e pensare che solo il fatto di avere un iphone possa renderti la prossima Chiara Ferragni. Ho sentito persino videomaker farla molto facile in questo senso. Beh mi dispiace, ma da quello che ho visto nel settore tra chi ce l’ha fatta e chi si arrampica senza successo, non la penso affatto così.

Strategia e qualità la fanno da padrone per emergere dal rumore di folla.

Per cui se proprio sei un freelance con budget zero e vuoi cominciare a metterti alla prova, mettendoci la faccia, ok, un ottimo metodo è cominciare a buttare giù delle idee per dei piccoli script e provare a voce alta i tuoi contenuti con video da testare magari su piattaforme in cui la forma non proprio di alta qualità sia un po’ più “giustificata” come le storie di instagram o le dirette facebook, fino a studiare come creare video efficaci in autonomia acquistando almeno un minimo di strumentazione (es. microfono esterno, luci per un’illuminazione adatta) per abbattere i costi su più contenuti video.

Ma se sei un’impresa o un freelance che vuole davvero emergere e scalare, il consiglio spassionato che ti do è quello di rivolgerti a un video marketing strategist e a un videomaker per cominciare e via via crescendo a troupe più strutturate, per alzare sempre più l’asticella.

Non c’è niente di peggio che vedere un’azienda che vuole mostrarsi solida e di qualità pubblicare video amatoriali, magari con una fotografia arrangiata, con poca illuminazione, o un pessimo audio e magari senza un contenuto preciso, chiaro da veicolare.

Anche quando l’uso del cellulare è giustificato da quel format che ti dicevo prima, come le storie di instagram la poca accortezza verso questi elementi può impedire al tuo utente di godere dei tuoi contenuti e a te di fare una bella figura e veicolare al meglio il tuo messaggio, evitando di perdere tempo e soldi.

Ricorda che forma e contenuto vanno di pari passo.

Tenere a mente questo concetto troppo spesso sottovalutato ti sarà molto utile per non trovarti una di queste due situazioni: 

1) Ottima forma – pessimo contenuto

Potresti produrre un video impeccabile a livello di forma, perché hai trovato un videomaker tecnicamente pauroso, ma non aver veicolato i contenuti giusti, perché la strategia di base non era chiara. Troverai un pubblico confuso e avrai solo perso soldi e tempo, nonostante il video sia visivamente bello.

2) Ottimo contenuto – Pessima forma

Puoi fare un video dal contenuto fortissimo, ma di bassa qualità. Un video del genere, al contrario della tipologia precedente, potrebbe anche essere perdonato da quegli utenti che capendone il valore, faranno lo sforzo di guardarlo comunque, perché il contenuto è valido. Rischierai però di non raggiungere il potenziale di persone che potresti raggiungere farcendo un video che sia attrattivo anche nella forma. Insomma, avrai perso una bella opportunità e non ti sarai posizionato in maniera forte a livello qualitativo nella testa del tuo pubblico.

A presto!
Federica Argentieri

Originaria di Brindisi, classe ’90. Laureata in Economia e Gestione dei Beni Culturali e dello Spettacolo presso la Cattolica di Milano, con tesi in storia del cinema e marketing.Nel 2012 ha avviato e curato la partnership tra il Teatro Franco Parenti e l’associazione culturale Vox, associazione che ha dato avvio alla prima radio ufficiale della Cattolica.Dopo un’esperienza in PwC a contatto con grandi multinazionali in Italia e all’estero, si è specializzata in strategie e produzione di contenuto per il marketing, divenendo online product manager e responsabile dell’area video in Alfio Bardolla Training Group.
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