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Qualis Vitae: la nuova medicina di prevenzione

La Dottoressa Monica Bossi, consulente per la cabina di regia “Benessere Italia” della Presidenza del Consiglio nel periodo d’emergenza pandemica Covid-19, invita a fare tesoro del momento epocale che stiamo vivendo per imparare dagli errori, spiegando quanto sia fondamentale impostare uno stile di vita corretto. Un argomento a lei caro che “prende ora corpo” attraverso il progetto “Qualis Vitae©”, il suo nuovo portale dedicato.

Da qualsiasi lato la si voglia guardare, questa epidemia virale ha avuto un impatto devastante sull’organismo umano. Al momento, infatti, per quello che ci è dato sapere, non solo le persone evidentemente già “malate” si sono presentate fragili e facilmente attaccabili dal virus – nella sua forma di contrazione più pericolosa e letale – ma anche le persone “apparentemente” sane. A tal proposito, da anni, la nuova branca della medicina che si occupa dell’aspetto “funzionale” della salute – ovvero della prevenzione – ha posto l’accento sulla dilagante, e anche insospettabile, fragilità del sistema immunitario della maggior parte della popolazione.

Una fragilità che tocca persone di ogni età e sesso e che riguarda due aspetti strettamente uniti ma allo stesso tempo indipendenti e a tratti opposti del sistema immunitario:

L’immunità come sistema di difesa (salvifica).
L’immunità come infiammazione cronica silente (dannosa).

Facciamo tesoro di questo momento epocale: impariamo dagli errori

Cerchiamo di chiarire, dunque, cosa intendiamo per fragilità del sistema immunitario e capiamo perché è così “epidemicamente” diffusa, cosa la favorisce e come contrastarla. Immaginate il nostro complesso sistema immunitario (S.I.) come un campo di battaglia, circolante o stanziale rappresentato da due protagonisti:

1. l’immunità Innata: fatta di cellule primordiali che, trovandosi in prima linea vicino alle mucose in contatto con l’ambiente esterno o circolanti nel nostro sangue, sono capaci di avvertire tempestivamente e precocemente il “nemico” (sia questo un virus, un microbo, un parassita, o una ferita) e attivare una risposta reattiva. 

2l’immunità adattativa ovvero gli anticorpi: prodotti evolutivamente, da un tipo specifico di cellule del nostro S.I., deputati a fronteggiare il nemico in un secondo momento, dopo essersi creati in seguito a un precedente primo contatto con l’agente esterno (i vaccini funzionano in questo modo: apportano all’organismo anticorpi “già pronti” per quel microbo specifico).

L’avvio della battaglia, l’intensità dell’attacco, e lo specifico reclutamento (a seconda del tipo di nemico) è opera di uno specifico tipo di cellule dell’Immunità Innata (le Cellule Dendritiche), vere e proprie sentinelle in continua comunicazione attraverso messaggeri specifici (le citochine dell’infiammazione) con un tipo di altre cellule con funzione di “regia” dei combattenti (i linfociti T Helper). L’azione congiunta comporta in questo modo l’espressione di una azione concettualmente efficace e di debellamento del nemico.

Quando “qualcosa va storto?”

1. Quando la carica nemica è troppo imponente (dose infettante).

2. Quando le cellule di difesa sono troppo poche. Questo avviene in due casi: per la fragilità assoluta del sistema immunitario (immunodeficienza, per cause genetiche, patologie specifiche del S.I. o altre in atto), per l’impegno costante del S.I. su altri fronti (Infiammazioni croniche silenti).

Solo negli ultimi anni le nuove evidenze scientifiche ci hanno permesso di riscrivere i libri di immunologia dove si riporta che, accanto a “nemici facili” da individuare perché conosciuti (microbi), ci sono altri tanto più subdoli e pericolosi, quanto costantemente presenti nella nostra quotidianità. Questi sono fattori in grado di attivare il S.I. senza alcuna finalità protettiva:

  • Gli “interferenti citochinici”: sostanze derivanti dal cibo, dal nostro stesso tessuto di deposito (sia questo la matrice extracellulare o il tessuto adiposo) o dall’ambiente.
  • L’alterazione del nostro microcosmo batterico intestinale (il microbiota, in grado non solo di fornire esso stesso armi efficaci o di danno, ma di interagire intrinsecamente con il nostro S.I. innato).
  • La cascata ormonale specifica che si innesca in situazioni di stress cronico, con azione diretta sul S.I in senso depressivo o di squilibrio (cortisolo, insulina, istamina, ormoni tiroidei etc).
  • Emozioni specifiche (paura, rabbia, tristezza). 
  • Situazioni di base di altre patologie metaboliche (diabete, obesità) che diventano causa di “sindrome metabolica e obesite”, con elevatissimo impatto infiammatorio fuori controllo.
  • Utilizzo inappropriato di terapie croniche, a solo scopo di blocco di un sintomo, capaci così di mascherare uno stato di infiammazione latente.

È recentissima, infatti, la scoperta che quegli stessi “occhi” delle cellule sentinella che si attivano così nobilmente per difenderci (i cosiddetti Tool Like Receptors dell’Immunità Innata), vengono attivati innescando così una reazione infiammatoria inappropriata (infiammazione cronica, scarse difese verso i microbi o auto immunità) anche da stimoli non microbici correlati ai fattori su scritti (Ages, Ales sui recettori Rages, le Hot Shock proteins etc).

E’ quindi lo stile di vita di ognuno – e non esclusivamente – il tipo di nemico (in questo momento storico rappresentato dal “probabilmente non troppo aggressivo” Covid-19), comprensivo delle nostre abitudini alimentari quotidiane, del nostro modo di emozionarci, di “resistere” allo stress, e di altri aspetti specifici (come ad esempio la pratica abituale di attività motoria o meno) che rende ogni singolo soggetto diverso dall’altro nella forza o fragilità del Sistema Immunitario. 

Per andare più a fondo sull’argomento

Qualis Vitae© è un progetto di salute: attraverso le moderne conoscenze in ambito di Scienza, Neuro scienza, Epigenetica, Biochimica e Nutraceutica. La pratica del curare può quindi diventare Medicina della Salute (preventiva) e non solo della malattia (integrata). Con l’interpretazione di un sintomo prima ancora che di malattia, inquadrabile con il giusto indirizzamento di analisi sierologiche ormonali, metaboliche, genetiche di nuova conoscenza – ma anche di interpretazioni di scienze mediche tradizionali empiriche e biotipologiche – la moderna “Ars Medica” permette di attuare un approccio terapeutico personalizzato all’individuo, che trova nell’armonica sinergia di Farmacologia, Fitoterapia, attività motoria, gestione dello stress e Nutraceutica gli strumenti più efficaci. www.qualisvitae.it

D.ssa Monica Bossi

Medico Chirurgo, specialista in Medicina Interna, Medicina Integrata, Ecologia e Omeopatia, Nutrizione Biologica e Nutraceutica.


Tutte branche mediche che si integrano perfettamente nel fine ultimo della prevenzione (nella gestione e interpretazione di sintomi o predisposizioni, prima ancora di malattia) e nel controllo delle più diverse patologie, di tutte le età.

Docente in: Gastroenterologia presso l’Osteopathic College a Trieste, PNEI e Nutrizione Integrata nel master II livello di Medicina Integrata all’Università San Raffaele di Roma, PNEI e Medicina Preventiva nel master di II livello di Medicina Integrata all’Università di Chieti, Psico Neuro Endocrino Immunologia e Nutrizione Integrata.

È stata consulente della Presidenza del Consiglio, per gli stili di vita in Medicina Preventiva, nel periodo d’emergenza pandemica Covid-19.

E’ anche direttrice scientifica del portale di informazione e di formazione medica e scientifica – www.agemony.comrivolta alla gente comune che vuole fare dello stile di vita quotidiano un investimento per la salute e al professionista che desidera formarsi e aggiornarsi.
Autrice e coautrice di libri di nutrizione e medicina, di divulgazione comune e specialistica.

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